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| LE NOTIZIE DELLO “SCHIO” DI GENNAIO |
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 Il numero d’apertura dell’anno del Mensile Schio mette in primo piano l’avventura di Alberto De Pretto, il primo scledense a partecipare alla mitica “Dakar”, la corsa erede della “Parigi-Dakar” che da alcuni anni si corre in America del Sud (per lui cinquemila chilometri a bordo di una Panda 4x4), mentre nell’editoriale troviamo una disamina del direttore Tomasoni sullo stato del Pdl cittadino e le sue due anime. Spazio quindi a una radiografia delle “nuove” povertà presenti nella nostra città in compagnia dei volontari della Caritas, della San Vincenzo, della Croce Rossa e dei frati del convento dei Cappuccini; ai cinquant’anni delle scuole Rosmini; all’opera di prevenzione del tumore al seno fatta dal Comitato locale dell’Andos. E poi un’intervista a Myriam Costa, giornalista e scrittrice scledense oggi novantenne che intervistò tanti grandi personaggi del suo tempo (da Ungaretti a Barnard fino alla Fata Turchina), e un itinerario d’epoca tra le vie del centro: i negozi e i bar al tempo del Fascio. E ancora cartoline “osé” di cent’anni fa, operetta e gospel a teatro, il libro “L’ospite invisibile” dello scultore Giancarlo Scapin, il quaderno dedicato alla figura di mons. Elia Dalla Costa. Nello sport si parla della saltatrice Elena Vallortigara, dell’arbitro di calcio Daniele Orsato e del Famila Basket che giocherà in casa la Final Four di Coppa Italia. A chiudere la nutrita rubrica delle lettere.
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| Mercoledì, 01 febbraio 2012 @ 16:49:50 | |
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| BUON NATALE CON “SCHIO” DI DICEMBRE |
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 L’edizione di dicembre del Mensile si apre con una buona notizia, adatta al clima natalizio: il direttore, nel consueto editoriale, dà conto del successo dell’albero dei libri sorto qualche mese fa al parco Donatori di sangue. Tocca poi alla politica, con un‘intervista a Luigi Dalla Via arrivato a metà del suo ultimo mandato, nella quale il sindaco spiega quel che gli resta da fare da qui al 2014. Si prosegue con un’inchiesta sul caro-spesa: una conseguenze della crisi è il calo dei consumi e le famiglie - dicono le stime di alcuni supermercati cittadini - hanno ridotto gli acquisti nell’alimentare del 30%. Idem per le vacanze: «La gente è più attenta ai prezzi», dicono le agenzie di viaggio. Spazio anche alla scomparsa del prof. Antonino Caruso, preside del liceo “Tron” e dell’Itis “De Pretto”; all’iniziativa di un fotografo e di un regista scledensi per ridare vita alle fabbriche dismesse attraverso la memoria collettiva; alla mostra del Circolo Fotografico Scledense dedicata all’America; all’applicazione per cellulari di Martina Maitan, studentessa universitaria, che ha ottenuto il secondo premio in un prestigioso concorso internazionale di design; a Simone Salvagnin, che dopo l’avventura su due ruote di “Versodovenonso” è diventato campione d’Italia e del mondo di arrampicata sportiva per atleti diversamente abili; al ventennale della morte di Emilio Trivellato; agli spettacoli teatrali di Giuseppe Ayala e Antonio Albanese; alla prossima traduzione in tedesco dello scrittore Umberto Matino. In chiusura basket, nuoto, ciclismo e la rubrica delle lettere.
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| Mercoledì, 21 dicembre 2011 @ 08:00:00 | |
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| SOTTO L’ALBERO IL NUMERO UNICO 2011 |
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 Arriva l’edizione 2011 dell’atteso Numero Unico meniniano: il 51° della serie (il primo fu dato alle stampe dalla Tipografia Operaia nel 1961, esattamente mezzo secolo fa). Come al solito l’annuario scledense per antonomasia non deluderà i tanti lettori residenti ed emigrati che aspettano di sfogliarlo, offrendo in oltre duecento pagine la solita messe di contributi scaturiti dalla penna di giornalisti, cultori di tradizioni locali, rappresentanti di istituzioni, associazioni e gruppi sportivi, personaggi noti, semplici cittadini. A fare la parte del leone è l’attualità: la rivista ripercorre l’annata a cavallo tra 2010 e 2011, portando alla ribalta manifestazioni, anniversari, realtà economiche, mondo della scuola, iniziative di solidarietà, eventi teatrali, musicali e artistici, e così via. Qualche anticipazione è d’obbligo. Si va dal viaggio in tandem fino al lontano Uzbekistan del duo Simone Salvagnin-Dino Lanzaretti alle storie di commercio di mezzo secolo fa in via Garibaldi; dall’affresco dell’Annunciazione di Magrè custodito alla Pinacoteca di Vicenza a un’indagine sui matrimoni e divorzi cittadini; da un omaggio al partigiano Valerio Caroti alla cerimonia dei trent’anni di gemellaggio con Landshut; dall’apertura dell’ufficio IAT Schio-Val Leogra alla storia di palazzo Filiputti in piazza Statuto; dai problemi di viabilità cittadina alla prima agenzia di viaggi sorta a Schio nel lontano 1951; dall’arte di Marco Nereo Rotelli e dalla musica di Giovanni Bonato e Andrea Rossi Andrea ai ritratti di re Vittorio Emanuele II e III dipinti da Alfredo Ortelli. E ancora libri, concorsi, mostre, concerti, associazioni, censimenti di capitelli, protezione civile, carabinieri, arbitri, pallacanestro, storie di famiglia e inchieste varie, a suggellare ancora una volta un anno di intensa vita cittadina rispolverando assieme qualche vicenda del passato.
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| Lunedì, 19 dicembre 2011 @ 19:00:58 | |
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| UN QUADERNO PER MONS. ELIA DALLA COSTA |
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 Mons. Elia Dalla Costa, ottava uscita della collana dei Quaderni di Schio edita dalla Tipografia Menin e patrocinata da Cafecinque, è stato promosso dalla Parrocchia di San Pietro Apostolo. Il quaderno, curato da Mariano Nardello, Edoardo Ghiotto, Antonio Trivellato e Giorgio Zacchello, è dedicato alla figura del cardinale Elia Dalla Costa nel 50° della sua scomparsa e nel centenario del suo ingresso a Schio come parroco. Dalla Costa esercitò infatti il suo ministero pastorale in città dal 1911 al 1923: il quaderno, interessante per la ricchezza di documenti e di fotografie, ne evidenzia la testimonianza di vita cristiana donata agli scledensi, specialmente nel tragico periodo della prima Guerra mondiale, quando fu sempre presente in prima persona, nel soccorso, nell’aiuto, nel conforto, nella benedizione, nella preghiera. Schio rappresentò per Elia Dalla Costa un luogo familiare, al quale rimase affettivamente legato anche quando fu chiamato a più grandi responsabilità, prima alla guida della Diocesi di Padova e poi dell’Arcidiocesi di Firenze, dove in un altro periodo storico difficile, quello del fascismo e del secondo conflitto mondiale, ebbe modo di prestare la sua opera concreta di soccorso e difesa in favore degli ebrei, dei perseguitati politici e dei resistenti.
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| Lunedì, 19 dicembre 2011 @ 18:34:28 | |
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| TANTE NOVITÀ SULLO “SCHIO” DI NOVEMBRE |
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 Il numero di novembre del Mensile Schio propone in apertura un’intervista a Giuseppe Zolin, fresco segretario della Lega Nord di Schio: «Per il 2014 siamo aperti alla possibilità di un candidato esterno ai partiti, purché lavori per dare risposte concrete alla città». Nelle pagine interne si festeggiano i trent’anni di attività del Centro Aiuto alla Vita e della Cooperativa Il Ponte; si parla del “Centro Territoriale Permanente”, che ha sede alle scuole medie di Ss.Trinità ed è un punto di riferimento per l’integrazione degli stranieri, tra formazione e alfabetizzazione; si prende commiato dalle suore di Carità, che lasciano la città dopo 160 anni di presenza al Baratto (e anche la parrocchia di San Giorgio ha dovuto salutare le suore Orsoline). E ancora: un’intervista allo scledense Marco Rotelli, segretario generale della onlus “Intersos”, un’organizzazione che porta aiuto alle popolazioni più vulnerabili e indifese in qualsiasi parte del mondo; la storia di Giampietro Balasso, noto commerciante con negozio di elettrodomestici in via Pasini, che da giovane è stato corazziere al servizio del Presidente della Repubblica; i momenti del secolo scorso in cui Schio ha rischiato l’alluvione; le recensioni di “Forte Rivon” e dei “Sentieri culturali in Valleogra”; lo sport cittadino e la rubrica delle lettere, sempre più nutrita .
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| Giovedì, 17 novembre 2011 @ 16:58:04 | |
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| IN DISTRIBUZIONE LO “SCHIO” DI OTTOBRE |
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 Un numero ricco di argomenti, il Mensile di ottobre, che si apre con la notizia che il Comune di Schio sta pensando a una norma per disincentivare il fenomeno dell’accattonaggio, diffuso (e spesso molesto) soprattutto nei giorni di mercato. Il direttore Tomasoni si occupa quindi - come già in passato - nel suo editoriale di decoro urbano: alcune zone della città sono particolarmente degradate. Nel prosieguo del mensile la nuova “Casa della montagna” del Cai scledense in via Alessandro Rossi, nel ristrutturato edificio costruito nell’Ottocento come sede della Scuola teorica di Pomologia e Orticoltura; l’avventura dei ragazzi della cooperativa sociale Biosphaera tra pipistrelli, trekking e natura; la vicenda dello Schio Calcio, dalla cui crisi sono nate due squadre: prima l’A.C. Schio 1905 viene dato per morto, poi resta vivo e in più nasce lo SchioTorreValli, che adesso ha in gestione lo stadio “De Rigo”; il successo di Mario Converio alla Biennale internazionale di arte fabbrile, concorso che aveva come presidente di giuria il famoso stilista italo-francese Pierre Cardin; la curiosa passione dello scledense Dario Reghelin, che ha collezionato nella sua vita qualcosa come 18 mila dischi; il sostegno di una cordata di imprenditori alla stagione teatrale della Fondazione Teatro Civico; omicidi e misteri in Val Leogra con il thriller di Luca Valente “Indagine 40814”. In chiusura di giornale le consuete pagine dello sport e delle lettere.
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| Mercoledì, 26 ottobre 2011 @ 16:02:47 | |
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| È ARRIVATO LO “SCHIO” DI SETTEMBRE |
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 Il numero di settembre del Mensile Schio si apre con un’editoriale del direttore che analizza l’avvelenato clima in seno al Consorzio di polizia locale, tra scioperi, microcamere e dimissioni del comandante; a parte l’intervista al presidente consortile Luigi Canale. Spazio quindi all’ex Asilo Rossi: nella primavera del 2014 è prevista la conclusione dei lavori di ricostruzione dell’edificio, devastato dal furioso incendio di due anni fa (sarà la “Casa della Musica”, con una ventina di aule e un auditorium di 220 posti). Si parla quindi di turismo a Schio, visto dal nuovo punto d’osservazione dello I.A.T., l’ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica, attivo da quest’anno in città (si cercano sempre più le bellezze naturali e la buona cucina), e di monumenti da recuperare: per Marialberta De Marchi, presidente della sezione scledense di Italia Nostra che quest’anno festeggia trent’anni anni di attività, «serve avviare un processo di sensibilizzazione sul restauro di Villa Rossi». E ancora, il cavalierato della Repubblica al luogotenente dei carabinieri Sergio Asciolla, comandante della Stazione scledense; cinque ragazzi di Schio hanno partecipato, in Svezia, al “Jamboree”, manifestazione che ogni quattro anni unisce rappresentanze di scout di tutto il mondo; rimane in rosa il comando della tenenza della Guardia di finanza di Schio: Lara Baiardi, 24 anni, alessandrina, è il nuovo comandante della tenenza scledense; sono mille gli iscritti al Cineforum cittadino, che anche quest’anno potranno “pescare” in un bacino di trenta pellicole tra le più recenti e interessanti del panorama cinematografico italiano e internazionale. E poi notizie di teatro, il ritorno di SchioLife, “storie di calcio e provincia”, lo sport locale e la posta dei lettori.
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| Martedì, 27 settembre 2011 @ 18:43:18 | |
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| PRONTO IL MENSILE DI LUGLIO |
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 Gli effetti personali di fra Matteo, il frate più amato dagli scledensi, recuperati e restaurati, sono in primo piano nell’ultimo numero del Mensile assieme ad un editoriale sulle opposte manifestazioni relative al 7 luglio 1945: «Piano con l’eccidio, stiamo passando alla terza generazione il testimone del rancore», l’ammonimento del direttore. Caldo anche il “tema dell’anno”, che per l’annata a cavallo tra 2010 e 2011 è stato quello delle piste ciclabili: le critica il presidente dei Commercianti, Guido Xoccato, le difende Lorenzo Baiocchi, presidente di Legambiente (e assessore all’ambiente nel primo mandato Dalla Via). Si prosegue con un’inchiesta sugli stranieri in città (cinquemila risultano gli immigrati, oltre il 13% della popolazione), con la riapertura della Casa del Giovane a Poleo, con un’intervista allo scledense Domenico Letter, che lavora all’Ambasciata d’Italia a Tokyo da 25 anni ed è stato interprete per diverse personalità italiane, da Craxi a Andreotti, da Scalfaro a Fellini. Spazio poi a Paolo Aste, che ha chiuso al settimo posto la “Race Across America”, la più massacrante gara ciclistica del mondo (la traversata in bicicletta dalla costa ovest a quella est degli Usa, per circa 5 mila chilometri: sono arrivati in 18 su 58 partiti). E ancora altre notizie di cronaca, recensioni librarie e di spettacoli, le pagine dello sport, le “voci scledensi”. Per passare bene l’estate (ci si rivede a settembre) basta ed avanza.
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| Mercoledì, 20 luglio 2011 @ 19:23:54 | |
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| “SCHIO” DI GIUGNO: ATTUALITÀ, CULTURA E COSTUME |
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 L’edizione di giugno del Mensile Schio presenta in prima pagina un articolo sui i volontari del Soccorso Alpino, che sono già intervenuti sette volte per salvare vite umane dall’inizio dell’anno (l’80% degli incidenti accade sul Pasubio). Si prosegue con una malinconica notizia “sportiva”: la gloriosa società calcistica A.C. Schio chiude cent’anni di storia fondendosi con Thiene e Marano. Si parla poi di cibo e prodotti biologici locali, in un colloquio con Gianni Pinton, presidente delle Latterie Vicentine e della Cantina sociale Val Leogra (che intanto ha festeggiato con un brindisi i cinquant’anni di storia). E ancora: un’intervista allo scledense Alfredo Campagner, oggi novantenne, che è stato per diciassette anni - dal 1942 al 1959 - il detentore del record italiano di salto in alto con la misura di 198 centimetri; la recensione del nuovo romanzo di Stefano Tomasoni, “Avevo un cuore che ti amava tanto”: ambientato tra Schio e Parigi, racconta un rocambolesco ’68 senza... il Sessantotto; un’ipotesi sull’etimologia del toponimo Schio che fa riferimento alla “Mappa Venetia Superior et Inferior Vel Terrestri et Marittima” disegnata nel 1776 dal conte Iacopo Filiasi; la storia del partigiano siciliano Salvatore Pappalardo, trucidato a Ca’ Trenta il 22 giugno 1944 assieme ad altri tre compagni; un’intervista alla direttrice artistica della Fondazione Teatro Civico, Annalisa Carrara, sul consueto bilancio di fine attività di una stagione che ha registrato numeri da record (8400 presenze). Si chiude con lo sport e la rubrica delle lettere.
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| Martedì, 28 giugno 2011 @ 16:10:29 | |
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| IL CONCORSO LETTERARIO “METTI UNA SERA… ALLO SCHIO HOTEL” |
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 Pubblicato sul Giornale di Vicenza del 1° giugno 2011
Narrativa. Successo per l'originale gara
IL THRILLER IN HOTEL FA GRAN RACCOLTA DI PREMI LETTERARI
Al concorso “Metti una sera...” di Cafecinque, Schio Hotel e mensile "Schio"
Non poteva che iniziare che con “Pioveva a dirotto” il racconto ambientato a Schio e vincitore della prima edizione del concorso letterario “Metti una sera...allo Schio Hotel”, organizzato dall’associazione culturale Cafecinque, dallo Schio Hotel e dal mensile "Schio" della tipografia Menin.
Porta la firma dello storico Luca Valente, che questa volta però si è cimentato in un breve racconto, stile thriller, che vede protagonisti un commissario, un’affascinante donna misteriosa, un ispettore e la stanza 308 dello Schio Hotel.
La giuria, composta da Giorgio Dall’Igna, Luciano De Zen, Roberto Pastore, Gianpaolo Resentera, Mauro Sartori e Stefano Tomasoni , ha valutato i testi senza conoscere il nome degli autori.
Al secondo posto si è classificato Alessandro Pozzan, alla sua prima esperienza letteraria ma indubbiamente dallo stile graffiante, seguito da Pierantonio Pierobon che si è presentato con l’opera “Il circo”, rendendo indirettamente omaggio a Piero Collareda, patron dell’iniziativa, col personaggio di Giuseppe.
Già dalla settimana prossima in libreria sarà possibile trovare la pubblicazione che raccoglie i tre racconti vincitori e dei sette segnalati, frutto del lavoro creativo di Davide Caceffo, Leonardo Caldana, Alberto Covallero di soli 16 anni, Flavio Dall’Amico, Mauro Festa, Desirée Martini, Paolo Terragin.
(di Anna Lirusso)
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| Mercoledì, 01 giugno 2011 @ 10:21:20 | |
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